C’è un modo di perdere che non ha niente di umiliante, ed è quello di incontrare una squadra più forte nel giorno in cui ne ha più bisogno. L’Olimpia Milano è arrivata a Napoli con due sconfitte consecutive in Eurolega alle spalle, e con la faccia di chi non poteva permettersi un altro passo falso. L’ha fatto vedere dal secondo quarto in poi.

Il Napoli Basket aveva cominciato benissimo, 25-18 dopo dieci minuti, davanti a un’Alcott Arena tutta esaurita, ma Milano ha aspettato il suo momento. Ha stretto la difesa, ha spezzato il ritmo degli azzurri, che nella seconda frazione hanno tirato 5 su 17, e poi ha fatto quello che sanno fare le squadre costruite per stare in Eurolega. Ha cambiato uomini senza cambiare livello. Cole e Mathews, ventuno punti a testa, Diop a dominare vicino a canestro con Wright, un roster lungo, fisico, con tante soluzioni. Alla fine i campioni d’Italia hanno chiuso con il 48% da tre e 28 liberi, dieci più del Napoli.

Contro una squadra così non basta giocare bene, bisogna giocarla senza errori. Repesa l’ha detto con onestà, si è perduta lucidità e si sono pagati troppi errori. Ma la cattiveria con cui Milano è venuta a Napoli è anche un complimento. Vuol dire che questa squadra, dopo sei vittorie consecutive, non è più una sorpresa da affrontare con leggerezza. Chi arriva al PalaBarbuto, adesso, lo fa pensando che ci sia da lottare.

Mercoledì 21, alle 20, arriva il Tofas Bursa in EuroCup. Il Napoli non ha niente da dimostrare, ha solo da rialzarsi, e ha già mostrato di saperlo fare.