Lo so cosa pensa qualcuno. Che organizzare serate e frequentare la notte non si addica a un giornalista. Può darsi. Ma io nella vita ho imparato una cosa, che quando una strada ti fa stare bene non c’è bisogno di chiedere il permesso a nessuno, bisogna solo percorrerla. E io seguo la mia passione e il mio cuore, come ho sempre fatto, nel lavoro e fuori.

Tutto è cominciato con Fabio e Simone. Abbiamo deciso, quasi senza pensarci troppo, di organizzare delle serate per i nostri amici, e in quel momento ho capito una cosa semplice e bellissima, che stavo bene. Non c’era un business plan, non c’era un progetto da vendere. C’era il piacere di stare insieme e di farlo per le persone che ci vogliono bene. Per questo la chiamo community, e non clientela. Chi viene da noi non viene a consumare, viene a ritrovarsi.

Abbiamo scelto il giovedì. Un giorno solo, e non il fine settimana, quando ognuno ha già qualcos’altro da fare, una cena, una famiglia, un impegno. Il giovedì è un giorno libero da obblighi, ha qualcosa di più sincero, e chi sceglie di esserci lo fa perché ne ha voglia. È una piccola ribellione alla routine, a metà settimana, quando ne abbiamo più bisogno.

Poi la famiglia è cresciuta. Quando Manu ha deciso di stare con noi abbiamo alzato il tiro, perché sapevamo di dover fare gol per forza. Vasame stava crescendo e il progetto chiedeva uno sprint in più. Paolo ci ha aiutato moltissimo, ci ha dato metodo e organizzazione, e con lui è arrivato lo Slash, nel cuore del Vomero, che oggi sentiamo davvero come la nostra casa.

La serata parte dalla cena, ed è la cosa che mi piace di più. Lo Slash è un pub bistrot, un posto che asseconda con generosità le creazioni di Olmo, che in cucina cura ogni dettaglio, dal piatto al modo in cui arriva sul tavolo. Poi ci sono i drink, la musica, il divertimento. Questa è la nostra formula, semplice, e per questo difficile da fare bene. Dietro c’è un lavoro che non si vede, l’organizzazione, la scelta degli ospiti musicali, l’attenzione ai dettagli, il tentativo costante di far stare bene gli amici che vengono a trovarci.

E dietro c’è una squadra. Giovanni è l’anima organizzativa, quello che risolve tutti i problemi prima ancora che qualcuno se ne accorga. Paride e Mr Packy sono due pilastri della nostra organizzazione, e dopo questa estate è entrato nel nucleo anche Maurizio, un altro tassello di una famiglia che non smette di allargarsi.

Il nostro mood è uno, ed è la regola che non scriviamo da nessuna parte: ci divertiamo insieme ai nostri amici. Una serata viene bene soltanto se ci divertiamo noi per primi, perché l’allegria non si finge e chi entra se ne accorge subito. Per questo siamo stati fortunati a trovare lo Slash. Gli amici dello Slash la pensano come noi, e sono i primi a condividere lo stesso spirito, la stessa voglia di fare le cose per il piacere di farle.

Non so dove ci porterà, e non è la cosa che mi preoccupa. Quello che so è che ogni giovedì, quando le luci si accendono e la gente comincia ad arrivare, provo la stessa sensazione di quella prima volta. Quella di essere esattamente dove voglio stare. Iniziamo il 15 ottobre con i GEG. Sarà un’altra stagione bellissima…