Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio è una delle grandi eccellenze che solo un territorio come quello partenopeo sa produrre. Complice il terreno vulcanico con le grandi ricchezze di minerali ha un sapore unico ed una peculiarità nella conservazione che ne mantiene inalterate tutte le qualità organolettiche. Il pomodoro del Vesuvio è eccezionale sia appena colto che conservato nella caratteristica forma di piennolo.

La zona di produzione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP comprende i territori di 18 comuni della provincia di Napoli, la maggior parte dei quali situati all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. I pomodorini vengono coltivati esclusivamente in campo aperto e le piante devono svilupparsi in verticale fino ad un’altezza di 80 cm, adeguatamente sostenute da paletti che impediscono ai frutti di toccare il terreno. Il consorzio di tutela del prodotto ha costanza e meticolosità nel controllo della qualità. La raccolta avviene nel periodo compreso tra la fine di giugno e la seconda settimana di agosto. I grappoli (schiocche) vengono intrecciati a mano su un filo di fibra vegetale legato a cerchio, così da comporre un unico grande grappolo, il cosiddetto piennolo, che viene appeso su ganci o supporti idonei, in luoghi asciutti e ben ventilati. Questa modalità di conservazione consente di mantenere le qualità organolettiche del prodotto fino a 7-8 mesi dalla raccolta. Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP si presenta come frutto a bacca rossa a maturazione, con dei solchi laterali che, unitamente al cosiddetto “pizzo” alla estremità, gli conferiscono la caratteristica forma. Ha una buccia spessa e una polpa soda e compatta, con un basso tenore di acqua, che lo rendono croccante al morso. Consumato fresco ha un sapore vivace, intenso ed una vena acida sviluppata. La conservazione “al piennolo” conferisce al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP un retrogusto leggermente amaro e un colore rosso scuro in superficie e rosso intenso all’interno. Il piennolo è diventato quasi un simbolo natalizio visto che dopo 5-6 mesi dalla conservazione ha una resa in cucina eccezionale esaltando tutte le proprie potenzialità.

Il suolo di origine vulcanica, particolarmente fertile, e il clima caratterizzato da elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte favoriscono la lunga e naturale conservazione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP. Il pomodoro si può conservare anche in acqua e sale mantenendone intatte tutte le qualità organolettiche ed anche a pacchetelle ovvero schiacciandoli e pressandoli in un contenitore di vetro e sottovuoto. Sono pomodori talmente particolari e dal gusto unico che meno vengono trattati in cottura e maggiore sarà la resa nel piatto.