Chadia Rodriguez, Madame ed Anna, tre fenomeni musicali. Ventata di talento al femminile nel nostro hiphop

Ci sono nuovi fenomeni musicali da analizzare. Una ventata di freschezza femminile. Sperimentazione e testi illuminati. La scena è cambiata e come sempre in continua evoluzione. Il rap, il trap e l’hiphop sono in continuo aggiornamento. E su questa scia non bisogna sottovalutare tre cantanti emergenti che mi hanno conquistato. Forse in comune hanno ben poco, però una sottile linea che le unisce bisogna assolutamente trovarla.

Chadia Rodriguez, Madame ed Anna sono il presente della musica italiana e sinceramente spero rappresentino anche il futuro. Nell’universo urban è difficile affermarsi specie se sei una donna. Invece loro con gli artigli sono riuscite ad avere il palcoscenico nazionale che meritavano. Sono diventate mainstream, ognuna con un percorso diverso, ma alla fine ci sono riuscite.

Chadia insieme a Federica Carta canta la canzone che mi ha maggiormente colpito in questa calda estate 2020. Un pezzo di una forza e di una sensibilità straordinaria. Sei Bella Così è forte ed arriva dritto allo stomaco. Un messaggio chiaro, preciso, diretto contro il body-shaming e tutto quello che può provocare la derisione dei difetti fisici nella testa di una donna che viene messa alla berlina dai giudizi superficiali di un mondo difficile. La bellezza esaltata come forza interiore. Un testo forte reso ancora più potente da accenni biografici che trasmettono ancora più il messaggio. Chadia Rodriguez è brava nel mettersi al centro della scena e spogliarsi davanti a tutti della corazza che spesso devi indossare quando affronti la vita ed il pubblico.

Madame è una giovanissima rapper vicentina classe 2002. Quando la ascolti vieni rapito dal suo calembour, gioca con le parole e riesce ad essere efficace. Si fa apprezzare nella sua disarmante complessità. Urban e melodica, Madame unisce varie influenze moderne e sa giocare con la sua innata musicalità. La sua è quasi una maschera. I capelli come schermo. Gli accenti giocano con lei. Ma il messaggio arriva lo stesso. In Sciccherie traspare la sua malinconia, sofferenza e la storia arriva. Arriva ai giovani, ma anche ai vecchi come me. Punta sulla materialità e sul desiderio. La sua è una musica fisica. Che arriva e ti travolge. Madame è brava nello schivarsi e nel proteggersi attraverso dei filtri che sa dosare a seconda delle sue canzoni.

Anna invece è stata una piacevole sorpresa. Giovanissima si è chiusa nella sua stanza a La Spezia ed è riuscita ad inseguire il suo sogno usando il pc ed il suo orecchio. Contro tutti e tutto. A 16 anni sfruttando il web e le piattaforme di condivisione musicale è diventata un vero e proprio fenomeno musicale. Con lei invece il testo è quasi assente, parole che sembrano messe a caso dove regna il nonsense. La sua musica è ipnotica e forse già sentita da qualche parte. Ma anche lei è stata brava a cavalcare l’onda e diventare la giovane artista che ha conquistato il popolo dei teenagers che ha trascinato alla sua conoscenza anche gli old sulla scia del successo clamoroso che ha ottenuto. Anna con Bando ci sbatte in faccia i suoi sedici anni, con arroganza, con sicumera, con strafottenza. Anna è la nostra figlia ribelle, ma profonda. Quella che vorresti rimproverare ma che non puoi fermare a causa del suo talento.

Insomma il panorama musicale italiano è in continua trasformazione, ma sinceramente questa rivoluzione al femminile mi piace un bel po’. E spero che queste tre giovani artiste possano avere vita lunga nel panorama musicale italiano.

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