La seconda ondata è in atto, le funeste previsioni si sono purtroppo avverate. Andrà tutto bene, dicevamo all’inizio. Risposta a quest’affermazione ci sarebbe, ma è troppo volgare. Il covid sta diventando un ingombrante compagno da dribblare. Quando eravamo terrorizzati eravamo molto più attenti, adesso che abbiamo riassaporato la libertà siamo nettamente più fatalisti. Ci affidiamo al culo. Che detto tra noi nella vita serve sempre.

Qualcuno poi ama sfidare la fortuna e fa di tutto per prenderselo sto virus. Ma questo è un altro discorso. C’è però una cosa in tutti questi mesi però mi ha colpito. Chi si prende il covid viene trattato come un appestato. Alcuni addirittura hanno riprovazione per i nuovi malati. Come se avere il covid fosse una colpa. Non c’è pietà cristiana. Forse perché il nostro istinto di sopravvivenza è più forte della pietà. Ce l’hanno descritta come una malattia che deve tenerci lontano dalle persone. Chiediamo il permesso per abbracciare o baciare un nostro caro – anzi adesso si chiamano congiunti – ed ogni starnuto o colpo di tosse deve essere nascosto se lo facciamo noi o deve essere additato come sintomo di coronavirus se lo fanno gli altri.

Ne usciremo migliori si diceva. La risposta a questa banale affermazione è la stessa di prima, volgare e scontata. Siamo peggiorati ed anche tanto. Il nostro livello di umanità è caduto in basso. L’amore ha lasciato il posto all’odio. E come nel medioevo la caccia alle streghe è aperta. Gli untori di manzoniana memoria li cerchiamo e li condanniamo. Il covid ci ha distrutto, ci ha alienato ed ha modificato le nostre relazioni con il prossimo. Abbiamo rinunciato alla nostra vita. Per paura. Ma ne vale la pena aver intrapreso questa trasformazione?

A settembre sarà più difficile combattere questo maledetto covid. Abbiamo abbassato le nostre difese e rialzarle sarà un’impresa. Però forse in tutti questi mesi di lockdown qualcosa l’abbiamo imparata o almeno avremmo dovuto impararla. Abbiamo solo una grande ricchezza in questo mondo: il nostro tempo. Allora non sprechiamolo. Facciamo in modo che la nostra vita sia intensa. Proviamo ad accantonare tutte le cose che non ci piacciono e proviamo a viverla, con la consapevolezza che il nostro tempo fugge troppo veloce e possiamo perderlo all’improvviso. Inseguiamo i nostri sogni, senza stress, ma cerchiamo di vivercela al massimo e proviamo a non sprecarla.