Per evitare le chiusure delle librerie c’è solo un rimedio: leggere!

A Napoli ha chiuso una libreria storica sotto Port’Alba ed ho letto sul web e sui social una levata di scudi ed un’indignazione fuori dell’ordinario. Al suo posto venderanno abbigliamento. Stanno chiudendo anche le edicole oltre le librerie. Ma quello che più mi ha colpito è che il piccolo commercio sta soffocando, alcune botteghe storiche stanno inesorabilmente chiudendo cambiando definitivamente il volto delle nostre città. Va bene solo il settore alimentare solo perché non possiamo fare a meno di mangiare.

Mi spiace anche leggere questo tipo di reazioni così forti. Ma tutti quelli che scrivono con tale veemenza li comprano ancora i libri? O si indignano a prescindere e solo a seconda dell’argomento del giorno? Oggi ormai non legge più nessuno e questa è una deriva davvero pericolosa. L’unica cosa che leggiamo sono i post di indignazione sui social.

Prima si leggeva per obbligo, per piacere o per passare il tempo. Ora tutto è cambiato. Leggere per obbligo, però, almeno ci è rimasto. Si è costretti a stare sui libri a scuola o per prepararsi a qualche avventura professionale o per un percorso di studi. La lettura per il gusto pieno della lettura riguarda solo una piccolissima nicchia di popolazione, mentre purtroppo si è persa totalmente l’abitudine di leggere per riempire il tempo o riempire degli spazi. Prima si comprava un libro perché durante gli spostamenti e nelle attese non c’era tanto da fare e quindi era molto meglio leggere un libro che starsene a fissare un punto nel vuoto. Adesso invece il tempo lo passiamo a guardare lo schermo del cellulare ed indignarci sui social o mettere like all’impazzata.

Quindi inutile arrabbiarsi se le librerie e le edicole chiudono ad una ad una. Proviamo a ricalibrarci ed oltre a comprarli proviamo anche a leggerli i libri o le riviste. Leggere serve, è un’abitudine piacevole, ma soprattutto ti fa conoscere punti di vista diversi dal tuo vissuto quotidiano. La vera rivoluzione oggi è quella di leggere libri. Provare a costruirsi un punto di vista diverso rispetto alla realtà confezionata ed artefatta che ci propinano. Provare a non farsi travolgere dalla miriade di notizie false messe in giro ad arte sul web. Per evitare che l’omologazione regni sovrana leggiamo di più, sperando che chiudano sempre meno botteghe di cultura.

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