Al VAR dello sport si servono calici che danno alla testa e bocconi amari…

var

Uno come me appassionato di sport americani non può che essere favorevole al supporto tecnologico applicato al calcio. Il VAR sarà la salvezza per gli arbitri e per gli spettatori. Qualcuno dice che toglie le emozioni, io dico che anzi le amplifica. Altri invece affermano che si allunga troppo il tempo in cui si gioca, ma se c’è il recupero poco importa dico io. La Juve ha mostrato una certa idiosincrasia rispetto al Var. Le proteste più vibranti, infatti, sono quelle di due totem bianconeri rispetto a questa innovazione. Infatti le prese di posizione più dure contro questa tecnologia sono state quelle del capitano bianconero Buffon qualche settimana fa e del tecnico Max Allegri subito dopo Atalanta-Juve. Repulsione strana anche se con qualche fondamento. Posso capire le proteste, ma ormai non si può più tornare indietro.

Il futuro è adesso e per spiegare bene come sta cambiando il nostro calcio mi viene in mente una partita. Pensate a quello che è successo a fine agosto in Benevento-Bologna. Gol del pareggio di capitan Lucioni al 98′. Primo punto in serie A del Benevento e lo stadio Vigorito che esplode al fotofinish nell’esordio casalingo. Questo sarebbe stato lo scenario se non ci fosse stato il VAR. Ma invece…

Cosa ci ha fatto capire questo match? Che le emozioni sono cambiate e che si sono addirittura amplificate. Infatti il primo effetto al gol di Lucioni è stata un’apoteosi di giubilo per chi era allo stadio. Poi ricorso dell’arbitro al Var, con relativa consultazione rapida ha provocato una eterea suspense che ha fermato il tempo della gioia e tenendolo in una dimensione astratta, in una sorta di tempo di mezzo, un limbo del tifoso. Il supporters del Benevento ha sperato intensamente che l’arbitro avesse visto bene convalidando il gol, invece quello del Bologna ha sperato che fosse annullato. Mentre il direttore di gara consulta lo schermo passano i replay in tv ed anche lo spettatore imparziale da casa comincia a farsi un’idea.  Era il debutto dei sanniti in serie A, la favola del primo punto nella massima serie. Ma nel frattempo l’arbitro è chiamato a vedere il video e giustamente annulla un gol in palese fuorigioco. Quanto tempo è passato? Poco. Ma è importante sapere quanto tempo è passato se si sta evitando una palese ingiustizia? Lo sport insegna che il campo dice sempre la verità, lo sport insegna che il divertimento sta nell’agire all’interno delle regole, lo sport insegna che quello che fai durante la settimana in allenamento lo vedi poi in campo.

Ecco il Var aiuta il concetto generale di sport, provando a ridurre le ingiustizie. Per questo appoggio senza se e senza questa bella novità. Gli errori sia chiaro non verranno mai annullati, ma una buona percentuale di ingiustizie verrà sicuramente eliminata. La sudditanza psicologica non esiterà più. L’arbitro che fischia contro una grande non potrà più chiudere un occhio e soprassedere su alcune decisioni. Deve fischiare ed aspettare. Tanto ci sarà sempre un supporto che lo indirizzerà verso la decisione giusta. E questo è un grande beneficio per il calcio che da sempre nel nostro paese alimenta dietrologie ed complottismi.

Nel baseball, nel basket professionistico e nella NFL c’è da anni e nessuno si lamenta perchè le immagini confermano il senso di giustizia. In Italia l’INSTANT REPLAY ad esempio assegnò uno scudetto appena fu introdotto nel campionato 2004/2005. In gara4 a Milano si affrontano AJ e Fortitudo con i bolognesi avanti nella serie 2-1. Difronte a 15mila persone Ruben Douglas insacca sulla sirena un canestro incredibile. Fuori tempo massimo? Pochi istanti e Lamonica va al video e guarda e riguarda l’azione, confronta il cronometro con le mani di Rubens Douglas che rilasciano la palla. Pochi secondi e decreta la validità del canestro che assegna al Forum il secondo scudetto della sua storia alla Fortitudo. Il pubblico attende e poi senza polemiche applaude i vincitori. Ecco a quasi 30 anni di distanza da Livorno-Milano dove ancora oggi non sappiamo se quel canestro di Forti era buono o no una macchina ha decretato una decisione sacrosanta che il campo aveva sancito. Ed era il lontano 2005 senza Hd e senza la tecnologia superavanzata di oggi.

W la Moviola in campo (battaglia finalmente vinta da Biscardi dopo anni di parole al vento), W l’Instant Replay, W il Var…. E chi non la pensa come me, lo deve spiegare bene perchè senza argomenti validi mi fa solo sospettare in una malafede latente…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑