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Esonerare Ancelotti credo che non sia stata la mossa più furba della dirigenza del Bayern Monaco in 117 anni di storia. Un allenatore che ha vinto tutto e che per il suo modo di fare riesce ad attirare su di se grandi simpatie non andava trattato con questi modi e messo alla berlina dopo solo un mese di campionato. Il Bayern per struttura societaria e per prestigio è uno dei club più importanti del mondo non può comportarsi così con tale superficialità. Magari saranno stati i fiumi di birra che in questo periodo sgorgano in Baviera durante l’OktoberFest ad aver traviato Karl Heinze Rumenigge ed i suoi compagni di merenda. Mi piace anche immaginare che l’esonero di sor Carletto sia stato dettato più da motivi ideologici. Magari la sua pacatezza avrà fatto stizzire i tedeschi. Il suo ricordare durante le tormente che le cose si aggiustano da sole, la sua filosofia del “volemose bene” avrà urtato le varie suscettibilità dei tedeschi che sono sempre stati più propensi a soluzioni drastiche per risolvere i problemi.

Poi diciamoci la verità ai crucchi noi italiani stiamo sul cazzo. Siamo il loro contraltare, il loro esatto opposto. Ma è giusto così. Noi la birra, ad esempio, la beviamo sui pasti e loro anche a colazione. Noi il cappuccino ce lo gustiamo la mattina con i biscotti mentre loro dopo un piatto di pasta a pranzo ed a cena. Ora mi domando: visto queste premesse come possiamo fare ad andare d’accordo? Impossibile. Siamo troppo diversi per trovare punti di contatto, figuriamoci nel calcio. Poi Ancelotti avrà anche vinto una Bundesliga e due Supercoppe però ha anche portato il figlio e il genero nello staff del Bayern. Nepotismo allo stato puro. Secondo me questa sua decisione deve essere stata l’inizio della fine. Già me li vedo i dirigenti bavaresi a commentare ogni giorno durante gli allenamenti dalle segrete stanze del potere: “Il solito Italiano, qui da noi c’è la meritocrazia, da loro vanno sempre avanti i figli di e gli amici degli amici”. Insopportabili questi tedeschi. Sempre pronti a giudicarci male dall’alto del loro piedistallo. Che male c’è se da noi non vanno avanti i più bravi ma solo chi ha buone conoscenze? Che male c’è ad avere un padre o un suocero importante che ti fa fare strada nel mondo del lavoro? I tedeschi sono i soliti prevenuti. Ecco perchè siamo così distanti come mentalità e cultura. Noi rispetto ai tedeschi siamo più tolleranti. Queste cose ce le facciamo scivolare addosso e ci abbiamo fatto il callo. Viva Ancelotti, la sua bravura e la sua generosità: piazzare due elementi di famiglia in Germania è stato un colpo di classe!