Caro Pino, quanto ci manchi…

pinuccio

Pino Daniele è della gente, anche se non è della gente. Pino amava sottrarsi, non gli piaceva il contatto, ne aveva quasi paura. Quando la sua vista nell’ultimo periodo ha cominciato a peggiorare questo suo disagio si è acuito ancora di più. Amava isolarsi e stava bene solo con la sua chitarra, la sua musica e le sue amicizie. Amava le collaborazioni, oggi si direbbe le featuring. Suonava e suonava alla ricerca della melodia perfetta. Pino Daniele non diceva mai no e chiamava alla sua corte i migliori musicisti ed i più grandi cantanti per alimentare il sacro fuoco. Pino era un artista dal respiro internazionale, ma era ancorato sempre alla sua Terra. Napoli c’era sempre in tutto quello che faceva anche se la sua vita si svolgeva lontano. Tornava spesso, ma sempre di nascosto, di notte. Era un esserci senza esserci. Era una forma d’amore triste per la sua città, ma anche per tutte le storture che questo posto produce. Ma questi contrasti alimentano l’arte e lui sapeva cogliere le sfumature che sgorgano da tutti gli anfratti ed i vicoli di una Napoli città del Sole e città dei vicoli dove non batte mai il sole. Sono passati più di due anni dalla sua scomparsa ma la sua musica colpisce ancora per la grande attualità.

Pino Daniele è Napoli anche perché ha saputo rappresentarne la sua anima. L’anima inquieta, l’anima che vorrebbe ribellarsi, vorrebbe cambiarla, ma che poi alla fine si rassegna. A Napoli tutto si dovrebbe cambiare, ma nulla si cambia. Ed è forse proprio questa la sua grande bellezza. Napoli è una città che non sta al passo con i tempi e Pino ha saputo raccontarla. Pino amava la sua terra, ma la odiava anche. Un po’ come capita a chi la vive tutti i giorni. La sua musica parte da dentro, abbraccia ed ingloba. Pino è blues, soul, jazz, etnico, classico, neomelodico, mediterraneo, antico, moderno. La sua musica è fusion e ti coinvolge e rapisce. Non esiste un primo Pino Daniele ed un ultimo. Pino è Pino. Anzi Pin8 come si firmava da ragazzo. La sua musica parte e non si ferma, si evolve, la sua anima vera si coglie in ogni canzone. La malinconia dei suoi testi e della sua musica è evidente, colpisce. Ci manchi Pino, ma risentirti è sempre bellissimo…

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