Aspettare-Linus

Questo è un grande dilemma che mi ha sempre attanagliato. Vale per tutto, per l’interrogazione delle medie, per l’amore o le postegge fino ad arrivare all’ambito lavorativo. Meglio proporsi o meglio aspettare che ti chiamino? Questione complessa che forse non vale affrontare con prese di posizione assolute. Meglio stare nel mezzo, anche se filosoficamente credo che inconsapevolmente la tendenza a schierarsi da una parte o dall’altra sia quasi scontata.

Chi è solito proporsi ha prevalentemente un tipo di carattere che invece è totalmente diverso rispetto a chi solitamente aspetta che qualcuno si ricordi di lui. In ambito lavorativo credo che questa dicotomia sia ancora più marcata e crei situazioni ansiogene ad alto contenuto di stress. Chi si propone giustamente lavora molto di più rispetto a chi rimane nell’ombra attendendo che ci sia qualcuno che si ricordi di lui e delle sue attitudini e delle sue capacità. Ecco questo tipo di atteggiamento forse denota anche la differenza tra chi nella vita ottiene di più e chi di meno, tra un vincente ed un perdente, o tra un ricco ed un povero. Sono modi di affrontare la vita che però sono in totale sintonia con il proprio modo di essere. Quindi alla fine dei conti credo che chi ha grande capacità di proporsi sia maggiormente competitivo e forse anche più impegnato rispetto a chi aspetta. Però il rovescio della medaglia è che chi ottiene qualcosa tramite la propria insistenza non sa mai se quello che ha è frutto della sua bravura o solo della sua ostinazione.