Rino Gaetano è uno dei baluardi della musica italiana. Quarant’anni dalla sua morte. Un cantautore sui generis, difficilmente inquadrabile per i suoi tempi. Se fosse ancora vivo forse avrebbe già smesso di cantare da anni ritirandosi a vita privata o forse sarebbe diventato un prezzemolino dei pomeriggi tv dalla Perego o dalla D’Urso. Ma negli anni Settanta Rino Gaetano era un grande, anzi un grandissimo. Sicuramente un rivoluzionario.

Rino Gaetano, anzi Salvatorino come lo chiamavano da bambino nella sua Crotone, era un poeta scanzonato e ficcante. I suoi non sense sembravano messi a caso, ma funzionavano parecchio. In NunTeReggaePiù è forte la denuncia in un testo che sembra leggero ma non lo era affatto. Fa i nomi. Fa i nomi cazzo! E fa i nomi giusti, gli stessi nomi che anche oggi si stanno mangiando l’Italia e che allora se la stavano spartendo. Gli stessi nomi che Rino faceva nel 1978 erano i nomi che uscirono nel 1981 nell’inchiesta sulla P2 di Licio Gelli. Di Reggae c’era ben poco ma ci sono la DC, il PSI, il PCI, il PLI, il PRI, ci sono l’avvocato Agnelli, Umberto Agnelli, Susanna Agnelli, Monti Pirelli.

Rino Gaetano era anche poetico, molto poetico. Oggi non c’è più. Non c’è più da troppo tempo. Ci manca. Sul suo incidente d’auto sono state avanzate anche teorie complottiste, si diceva allora che fu proprio la Massoneria a farlo fuori proprio perché ne conosceva i segreti ed i meccanismi. Morì il 2 giugno. Rino Gaetano però era un poeta, un poeta moderno, che andava contro e che faceva le pulci al sistema.

Era un genio? Probabilmente lo era… Scriveva e cantava filastrocche che arrivavano in maniera diretta, la denuncia sociale sgorgava spontanea. Canzoni graffianti, c’era una difesa strenua del del Sud e sempre presente la denuncia delle ingiustizie. Il tutto condito da grande ironia che diventava spesso il tratto saliente della sua vena artistica. Il suo modo di porsi davanti al pubblico era da bohemien, ma Rino Gaetano era anche molto profondo.

Dopo essere stato abbandonato e dimenticato fortunatamente la sua figura è tornata prepotentemente fuori. Le sue canzoni ci accompagnano ancora e la cosa meno sorprendente è che sono ancora attualissime, nonostante non ci sia più da trentacinque anni…