Non fidatevi delle recensioni ad minchiam e dei finti gourmet

 

templari

Leggevo una riflessione su fb del mio amico Salvatore Russo, che forse è più famoso come Salvatore 9.8 di MasterChef3, sulle recensioni, spesso scritte con i piedi, su Tripadvisor. Il suo pensiero è giusto: non tutti sono in grado di valutare un ristorante, una pietanza o un servizio. Ci vuole una certa padronanza, e soprattutto i giudizi negativi vanno sempre ponderati prima di scriverli. Di mezzo c’è il lavoro di tante persone e quindi ai leoni da tastiera consiglio di andarci con i piedi di piombo. Ultimamente si valuta un posto solo in merito alle palline di Tripadvisor. Va anche bene, ma non vi fidate troppo. Leggere attentamente le istruzioni prima dell’uso.

Chi pubblica su Tripadvisor ne può capire, ma potrebbe anche essere uno sprovveduto. O peggio potrebbe anche scrivere solo per fare un dispetto. So di aziende che riforniscono i ristoranti che invece di applicare sconti regalano recensioni favorevoli. So di finti gourmet che hanno sempre mangiato la pizza a taglio nella rosticceria sotto casa che si improvvisano novelli Raspelli della situazione dicendo peste e corna di un ristorante solo perchè hanno pagato tanto o perchè il proprietario gli era antipatico. So di proprietari di ristoranti che obbligano i propri dipendenti ad iscriversi con nick diversi a Tripadvisor per avere giudizi positivi per aumentare le loro palline.

 

Morale della favola non prendete per oro colato quello che leggete sul web. Se proprio volete ergervi a food blogger studiate e poi applicate quello che avete imparato. C’è però anche chi riesce bene in questa impresa di recensire luoghi e ristoranti. Quindi vi invito a leggere solo recensioni certificate o siti qualificati. Lo so che dovrei farvi un elenco dettagliato, ma non mi va, anzi mi correggo e vi segnalo solo un sito. Il resto trovateveli da soli. Merita attenzione il portale di un grande competente, Brian Liotti, speaker di Radio Kiss Kiss, che ha fondato i Templari del Gusto. Lì c’è tutto, consigli, ricette, valorizzazione dei prodotti a chilometro zero, tradizioni, borghi e soprattutto recensioni di Santuari del Gusto, ovvero di ristoranti o pizzerie che meritano. Non ci sono stroncature per ristoranti che hanno lavorato male, ma solo segnalazioni in positivo di luoghi che meritano di essere visitati. Questo è lo spirito giusto ed è per questo che mi sento appieno un Templare del Gusto e seguo pienamente la loro filosofia.

 

http://www.itemplaridelgusto.it/

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