C’è una frase che mi porto dietro da quando ho visto la prima stagione di The Gentlemen: un gentiluomo è solo un lupo che ha imparato a vestirsi bene. Il 3 settembre arriva la seconda stagione e io, prima di lanciarmici dentro, ho sentito il bisogno di tornare lì, in quella tenuta inglese piena di debiti e di segreti nel sottosuolo.

Eddie Horniman (Theo James) non voleva quella vita. Era un militare, richiamato a casa per seppellire il padre, e si è ritrovato Duca per uno scherzo del destino, con un impero della cannabis da gestire al posto dei quadri di famiglia. Da lì in poi la serie non ti lascia più: otto episodi in cui Guy Ritchie fa quello che sa fare meglio, mescolare violenza e humor nero con la stessa disinvoltura con cui i suoi personaggi mescolano tè e minacce.

Ma quello che mi ha tenuto incollato è il cast, e lo dico da persona che di solito diffida dei cast “troppo british”. Theo James trova finalmente il ruolo che sembrava aspettarlo da anni, sospeso tra compostezza aristocratica e ferocia trattenuta. Kaya Scodelario, nei panni di Susie Glass, non fa da spalla a nessuno: gli tiene testa, punto su punto, senza mai scivolare nella storia d’amore di comodo. E poi c’è Daniel Ings, che nel ruolo del fratello scapestrato ruba ogni scena in cui compare, Joely Richardson che dà peso e mistero alla matriarca di casa, Giancarlo Esposito con la sua solita ambiguità elegante, Vinnie Jones che porta in dote tutta la sua storia col cinema di Ritchie.

Quello che mi ha colpito, guardandola, è come la serie giochi sporco con noi: ci fa credere che il vero conflitto sia tra legge e crimine, e invece il conflitto vero è dentro Eddie, che episodio dopo episodio scopre di trovarsi bene in quel mondo che voleva soltanto liquidare. Sotto l’eleganza, tutti hanno la stessa fame.

Certo, qualche scena si allunga più del necessario, qualche sottotrama gira a vuoto. Ma quando un prodotto ha questo stile, questa faccia tosta, questa capacità di farti ridere un attimo prima di farti male, io perdono quasi tutto.

Se non l’avete ancora vista, recuperatela prima del 3 settembre. The Gentlemen è un vizio elegante, di quelli che non ti pesano sulla coscienza.