La lacrimuccia è scesa. La reunion di Friends ti riporta indietro di vent’anni e pensi al passato con un velo di tristezza. Eppure Friends faceva ridere. Eccome se faceva ridere. Però questa rimpatriata trasmessa da Sky si è lasciata guardare nonostante questa forte vena nostalgica. Per la prima volta si sono ritrovati i 6 protagonisti della serie dopo due decenni ed hanno rivissuto dieci stagioni, 236 episodi riguardandosi negli occhi. Cambiati, quasi trasformati dal tempo che, ahimè, passa inesorabile per tutti.

Piacevole anche il talk di James Corden ambientato su un divano posto avanti alla famosa fontana della sigla. Scoprire che Jennifer Aniston e David Schwimmer, per sempre Rachel e Ross, hanno ammesso di aver avuto una sbandata è stata una piacevole sorpresa. A colpire sono i ricordi, il ritorno sul set ricostruito ed i pensieri dei protagonisti che scorrono in maniera fluida. Un dietro le quinte piacevole. Insomma Rachel e Ross si sono dati il loro primo bacio vero, consumato al mitico Central Perk, proprio sul set. 

Altro momento eccezionale è stato sentire Gatto rognoso, l’improbabile hit di Phoebe Buffay cantata a due voci da Lisa Kudrow e Lady Gaga che hanno duettato creando un’atmosfera magica. Ha colpito lo stato fisico e mentale di Matthew Perry. L’attore ha avuto molti problemi di salute e di dipendenze e così sembrava avere almeno vent’anni in più rispetto ai suoi 50 mal portati. Chandler ha avuto diversi problemi personali, soprattutto la dipendenza da vicodin dopo un pauroso incidente in moto d’acqua. 

Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer comunque formano un sestetto che ha fatto la storia delle serie tv. Le riprese erano girate con il pubblico e gli attori si accorgevano subito se le loro battute funzionavano o meno. Il mio preferito, anche durante questa reunion è Matt LeBlanc, il Joey Tribbiani della serie. Si è presentato appesantito e con i capelli bianchi. Non ha provato a fermare il tempo come gli altri suoi colleghi con botox o operazioni. E soprattutto ha mantenuto inalterata la sua proverbiale simpatia ed anche la sua costruita ingenuità.

La parte che mi è piaciuta di più è stata quella in cui i 6 sul divano ricordando il loro ventennale distacco si sono ripromessi di rivedersi presto per una cena tutti insieme e con la speranza di non perdersi più. Un’intenzione comune che poi verrà ovviamente smentita dai fatti. La stessa che potremmo avere anche noi quando organizziamo una rimpatriata con la consapevolezza che poi alla fine rivedersi rimarrà solo un’intenzione.