Non sono mai stato un grande appassionato del genere animato, e forse proprio per questo Due Spicci mi ha sorpreso in positivo. La nuova serie di Zerocalcare mantiene quello stile che ormai conosciamo: dialoghi veloci, ironia, riferimenti alla cultura pop e personaggi che sembrano usciti direttamente dalla vita quotidiana. Ma sotto la superficie c’è anche una riflessione sul tempo che passa, sulle amicizie e sulle difficoltà di diventare adulti senza avere davvero tutte le risposte.
La serie si lascia guardare con piacere e riesce spesso a essere divertente senza perdere la sua componente più malinconica. Alcune situazioni sono raccontate bene e diversi personaggi risultano credibili, soprattutto per chi ha vissuto certe insicurezze o si è trovato a fare i conti con aspettative diverse dalla realtà.
Detto questo, qualcosa nella trama l’avrei cambiata. In alcuni momenti ho avuto la sensazione che certe sottotrame potessero essere sviluppate meglio o portate in una direzione diversa. Non tutto mi ha convinto fino in fondo e alcuni passaggi mi sono sembrati meno incisivi rispetto alle premesse iniziali. Tuttavia, questi aspetti non compromettono il risultato complessivo.
Alla fine, Due Spicci è una serie che funziona anche per chi non segue abitualmente l’animazione o non è un fan storico di Zerocalcare. Non l’ho trovata perfetta, ma l’ho trovata sincera, capace di alternare leggerezza e momenti più riflessivi senza risultare pesante. Nel complesso è stata una visione piacevole e il tempo speso davanti allo schermo è stato ben ripagato.