Una serie che non è una serie. Il Camorrista per la mia generazione è solo un film che ci ha accompagnato nella nostra gioventù. Un film segnante, esordio di Tornatore che ora sulle varie piattaforme streaming si è trasformato in una versione XXL poi divisa in puntate per una versione diversa più attualizzata e moderna, a quarant’anni di distanza. Alla ricerca della serie “perduta” riveduta e corretta, ma anche restaurata in 4K. Ben Gazzara è il Professore Vesuviano, figura che tratteggia l’ascesa ed il declino di Raffaele Cutolo. Tratto dal libro di Giuseppe Marrazzo la serie ripercorre la scalata al potere di Cutolo cominciata da carcere di Poggioreale, la contrapposizione con Don Antonio ‘O Malacarne, la costruzione della sua rete malavitosa prendendo contatto con le principali organizzazioni presenti sul territorio. Droga, affari, potere, colletti bianchi e politica. Sangue a fiumi. La figura della sorella Rosaria, Laura del Sol, Alfredo Canale, braccio destro e complice della spettacolare evasione dal manicomio criminale.
Il Camorrista è un titolo che ha segnato un’epoca, anche se per troppo tempo è rimasto nascosto nei magazzini della Titanus. La serie fu girata da Tornatore contemporaneamente al film omonimo del 1986. L’idea era di abbattere i costi realizzando un unico progetto destinato sia al cinema che alla televisione. Il film, purtroppo, fece una breve apparizione nelle sale prima di essere quasi dimenticato per via dei temi scottanti trattati, la serie venne accantonata e mai trasmessa. Erano gli anni ’80 e forse il pubblico italiano non era ancora pronto per un racconto così crudo e realistico sulla criminalità organizzata.