Per Elisa – Il caso Claps è una miniserie in sei puntate di cinquanta minuti incentrata su un caso giudiuziario che ha tenuto banco per tantissimo tempo. Tratta liberamente dal libro Sangue sull’altare di Tobias Jones e scritta con la consulenza della famiglia Claps, ora è disponibile su RaiPlay. Una serie ambientata in una Potenza omertosa degli inizi degli anni 90 che aveva isolato Gildo Claps, il fratello della vittima, che con tutta la sua famiglia, ha fatto di tutto per ottenere giustizia per Elisa. Daniele Restivo, è l’antieroe, il protagonista al contrario che con la sua famiglia e le ambiguità del parroco della Chiesa di Potenza che frequentava Elisa ha reso questa vicenda intricata e particolare.
Elisa ha sedici anni e passa tanto tempo con il fratello Gildo. Daniele Restivo invece è un ragazzo problematico, chiuso, insicuro e con un’anima nera. Elisa Claps sparisce a 16 anni il 12 settembre 1993 in una domenica assolata, indossando il maglione che sua madre aveva fatto per lei in occasione della sua promozione a scuola. Elisa, in quel periodo, era particolarmente felice: aveva superato con successo l’esame di riparazione e coltivava il sogno di andare a studiare Medicina a Salerno.

La serie mette un focus particolare sulla forza di volontà del fratello della vittima Gildo che ha fatto di tutto per la ricerca della verità spinto dalla sua sete di giustizia quasi al limite dell’ossessione. Due famiglie a loro modo tormentate da questo evento. I Claps ed i Restivo che diventano antagonisti. Da una parte, una madre, un padre e due fratelli mossi dalla spinta verso una verità attesa per anni; dall’altra un padre che, per cercare di tenere unita e pulita la reputazione della propria famiglia, agisce in esclusiva difesa del proprio figlio anche sapendo – almeno in maniera inconscia – che le accuse potevano avere più di un fondamento. Nella serie non è mai messa in dubbio la dinamica dell’assasinio, si sottolineano più volte i punti oscuri, le reticenze e il muro di gomma che la famiglia Claps è costretta ad affrontare. Le sei puntate si seguono con attenzione ed il piano narrativo è ben articolato nonostante sia ben chiaro chi sia il colpevole sin dalla prima scena. La descrizione psicologica dei personaggi è molto interessante e Gildo con i suoi tormenti catalizza l’attenzione su di se. Serie ben sviluppata che merita di essere seguita dagli appassionati del genere.